girotondo

gir

vai su, vai giù

ma cosa ti diverti a fare?

non sarai mica l’unico al mondo a saper volare

non vedi gli uccelli che voli pindarici

non vedi le menti che decolli platonici

vado su, vado giù

voglio dare un bacio a chi voglio io

non mi vergogno di saltellare come fanno le onde del mare

tu non ne sei capace

tu non sei salace

e tu che ti inventi parole

non capisci a cosa serve mangiare

a sostenere il tuo corpo che sembra un capriolo

senza quel biscotto affettato spalmato di crema bicolore

il tuo alito in bianco e nero

mi guardo un film

che parla di ragazzi che si disfanno di pupazzi

io ne stringo uno morbido ma senza una zampa

il girotondo non si può completare

prendo una corda e circondo il mare

guarda in su

guarda in giù

dai un bacio a chi vuoi tu

tutti giù per terra

gir

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ACE

Ero sola

mi hai lasciato

con un bacio incatenato

senza chiedere

senza avereIM2

sarà colpa del bicchiere

che tenevi in una mano

fredda calda, mai pensavo

che saresti rimasto accanto

in un dolce disincanto

con lo zucchero filato

s’ un legnetto rovesciato

una nuvola di vapore

e la rabbia e il mio stupore

im1

Quando sola mi hai lasciato

con un bacio regalato

senza chiedere

senza avere

sarà colpa del cameriere

che imprudente rincorreva

un cliente dopo cena

scappato ad una donna

con maglietta e mini gonna

con la puzza sotto il naso

no, non era proprio il caso

in una fredda notte di febbraio

ah, immagina che guaio

im11

Quando sola mi hai lasciato

con un bacio regalato

senza chiedere

senza avere

sarà colpa del paroliere

che regala sogni, falsi sorrisi

a te che più non sorridi

a te che ti eri illusa

a te che ti senti esclusa

da un mondo tanto mordace

il tuo morso non è così audace

IM3la tua bocca se ne sta in pace

una cannuccia annega in un bicchier d’ace

 

Rosa

Rosa lo sa

Sa che c’è poco da fare

 quando le spine cominciano a punzecchiare

e le zanzare a ronzare

Sa che c’è un petalo rosicchiato

quando un insetto malfidato

sopra le si è furbamente accasciato

Sa che c’è una rosa che la invidia

quando nel cortile nasce anche l’indivia

arrivata chissà, forse, dalla Numidia

Sa che i fiori regalano sorrisi

quando d’inverno scompaiono dai visi

andandosene, correndo, per i campi elisi

kk