res-ti-amo

Un sorriso gelato, un occhio velato, tutta te che mi sorride e mi guarda.

Un sorso di tè, una spolverata di zucchero a velo, tutto te che profuma.

Tutto il resto è un rumore lontano.

Un grido di paura, un brontolio di pancia, tutta te che mi parla.

Un grado di distanza, una danza estiva, tutto te che mi s’avvicina.

Tutto il resto è un rumore lontano.

Io che ascolto melodie melanconiche.

Io che ascolto silenzi sintetici.

Noi che ascoltiamo il rumore più vicino che c’è,

restiamo semplicemente io e te.

Annunci

schiu(di)maggio

Schiuma di caffellatte​ galleggia in un bicchiere di carta accaldato. Fa tanti ghirigori quando il cucchiaino la pizzica dolcemente. Fa tante bollicine quando la strapazzano due mani affrettate. Fa tanti sbuffi quando un paio di labbra infreddolite le si accostano caute.

Finalmente una pausa. Stop. Arriva il momento d’arresto, ma del resto nessuno desiste fino in fondo. Fondali ricolmi di cuscini, strabuzzano di tappeti su cui riposare. Riponendo la testa di fianco, vedi il mondo tagliato a metà, tutto è appiattito, cielo e mare un minestrone blu. Una melodia blues pettina i capelli sonnecchianti, districando nodi di noi. Noi-no-oi-io. Senti solo il tuo respiro ritmicamente scandito, scandagli i minuti con un tamburello a sonagli. Suona qualcuno gli archi, architetta un potente sonnifero per una pausa. Una pausa: secondi pizzicati, ore strapazzate, mesi sbuffati.

Schiuma di caffellatte svanita con qualche sorseggio rumoroso. Bolle nello stomaco ballano tra sberleffi e sberle. Sono come bachi metamorfici, liberando le ali colorate, diventando farfalle assonnate.

 

hdr

GOMMA

Quando non so cosa fare
mi metto a masticare
una gomma sapor del mare
che mi faccia ricordare
quanto fosse bello giocare
castelli, secchielli, cantare
non avere grilli a cui pensare.

Quando non so cosa fare
mi metto a masticare
una gomma color del legno
che mi faccia ricordare
il giorno in cui facesti un disegno
per me che tra disdegno e contegno
l’attaccai con una puntina sul tirassegno.

Quando non so cosa fare
mi metto a masticare
una gomma a suon di tamburi
che mi faccia ricordare
come sarebbe bello saltare con i canguri
col marsupio pieno di mille frutti maturi
e la voglia matta di realizzare oceanici futuri.

co

c ï e l o

im1

Il cielo visto da qui
dal sotto di un bosco
un bosco che profuma di biscotto
caldo, a forma di lp

im2

Il cielo e il blu tipico
un tipo lo scruta indignato
crede sia troppo complicato
abbassa lo sguardo critico

im3

Il cielo dalle nuvole erranti
un bastoncino di zucchero
e un guantino color zenzero
traccia ricordi gocciolanti

im4

Il cielo ricopre il tutto
il tutto di amate, amare parole
parole che cadono come nocciole
oggi, di certo, non è vestito a lutto