bacia brucia ama USA

bacia

Socchiuse, due paia di labbra si sono incrociate, slegate, serrate. Ricordano il mare quando incontra la sabbia sulla riva: singoli colori e calori in collisione in un unico tremore.

brucia

Tremanti, due cuori si scontrano affranti. L’incomprensione a braccetto con la diversità, dame di compagnia sotto un ombrellino di pizzo al riparo dal sole scottante di agosto.

ama

Agognati, i momenti di spensieratezza a rincorrersi nei campi di papaveri con le mani stracolme di fragole rosse. Amalgamate in un frullato da bere in un sorso, il sapore di buono espanso nell’aria.

USA

Arrivati, le strade si diramano. I segnali lampeggiano, confondendo anime in travaglio. Per sbaglio, sguardi voltati verso un paese lontano, di tuberi fritti e stelle e strisce.
Due biglietti, un bacio, due cuori, una strada.

Un po’ ci si am(eric)a, un po’ ci si USA.

 

(Bacia brucia ama usa– Leo Pari)

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schiu(di)maggio

Schiuma di caffellatte​ galleggia in un bicchiere di carta accaldato. Fa tanti ghirigori quando il cucchiaino la pizzica dolcemente. Fa tante bollicine quando la strapazzano due mani affrettate. Fa tanti sbuffi quando un paio di labbra infreddolite le si accostano caute.

Finalmente una pausa. Stop. Arriva il momento d’arresto, ma del resto nessuno desiste fino in fondo. Fondali ricolmi di cuscini, strabuzzano di tappeti su cui riposare. Riponendo la testa di fianco, vedi il mondo tagliato a metà, tutto è appiattito, cielo e mare un minestrone blu. Una melodia blues pettina i capelli sonnecchianti, districando nodi di noi. Noi-no-oi-io. Senti solo il tuo respiro ritmicamente scandito, scandagli i minuti con un tamburello a sonagli. Suona qualcuno gli archi, architetta un potente sonnifero per una pausa. Una pausa: secondi pizzicati, ore strapazzate, mesi sbuffati.

Schiuma di caffellatte svanita con qualche sorseggio rumoroso. Bolle nello stomaco ballano tra sberleffi e sberle. Sono come bachi metamorfici, liberando le ali colorate, diventando farfalle assonnate.

 

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