rossochemancadisera

Rosso che manca di sera

Rosso di speranza, stasera non ti sei presentata al tramonto. È il nostro appuntamento fisso ma questa volta la sveglia non ha suonato. Speranza che conforta, sembri stasera un po’ morta; speranza che rincuora, sembri stasera che niente del mio cuore ti addolori. Mi sono vestito in modo distinto, perché le maestre con ottimo non mi passavano mai. Sono comunque elegante e di bell’ aspetto ma hai avuto il coraggio di darmi buca: non importa quale scusa ti inventerai, fatto sta che mi hai lasciato solo davanti a questo via vai di nuvole. Nuvole spente, accese, di qua e di là, si muovono troppo freneticamente e mi fanno innervosire. Avrei voglia di prendere un pennello e tinteggiarle di rosso, ma sulla mia tavolozza di quel colore nemmeno la traccia. Che rabbia!

vorrei resistere a questa chimera

Di tante cose brutte e senza colore, mi rendo conto di star vivendo in un sogno vano, in un’utopia: niente è vero e tutto è fantastico. Tu non ci sei, c’è il mare e il sole che si immerge nell’ acqua tappandosi il naso. Ci sono i gabbiani che fanno delle strane danze sulle punte degli scogli e c’è un vecchietto che suona l’ukulele su una zattera di cartone. Vorrei vederti intrufolarti nella mia scarpa come fanno i granelli di sabbia tra i miei piedi: mi infastidiresti, mi faresti il solletico, saresti accanto a me. Vorrei resistere a questo sogno, vorrei non pensare al fatto che potresti essere di fianco a me, a guadare il rosso che c’è.

chiederò al contadino di portarti il mio canto ed un sorso di vino per sentire il lamento di un cuore mai spento.

Più in là di questo pezzo di spiaggia, c’è la dimora di un contadino che prima mi ha offerto un po’ di ristoro. Mi è sembrato una delle persone più affabili di questo pianeta con la sua voglia di scherzare e prendersi cura degli animali. L’ho visto quando, volendomi offrire una ciotola di latte fresco, mungeva la sua mucca prediletta. Per questo ho deciso che, quando il sole sarà completamente annegato nella distesa d’acqua davanti a me, lascerò nella sua buca delle lettere- sempre che ne abbia una- questo mio scritto per te. Il destinatario è presto riconoscibile perché ho usato una penna che mette sulla carta pensieri in rosso. Lo intimerò anche a consegnarti un bicchiere del vino che fa con le sue uve rosse, di quello buono, inebriante e inverosimilmente rincuorante.

Leggi e bevi, rosso di sera. Ti aspettavo da tanto, speravo che tornassi a colorare i tramonti del mio cielo.

Sei ancora presente nel mio cuore che mai si scorderà il suo acceso colore.

(Rosso che manca di sera- Ilaria Graziano & Francesco Forni, reinterpretata da Bianco)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...