ermetica

“Risboccia il fiore di mimosa
così come quello di datura
ritorna il tuo sorriso dalla rugiadosa velatura,
Ginevra,
ed il frangente del mio incedere
s’innesta nella mente.

Ciò che dissi più non dico
ciò che dico più non dirò
se gli astri vorranno l’infinito lamento perpetuare
di quei dolci giovani ragazzi
che sembrano felici! Fenici nel paradiso laggiù,
ah tempi stretti questi.

(il non-luogo implica il non-tempo:
da stazione a stazione
il mio braccio sfrega quello del vicino
e la ria aria s’annuvola d’erosione)

Una marcia carcassa – ciò che dissi –
di petali s’ammassa
attorno alla mia semenza spirituale:
sul mio stretto petto incombe il tuo volto
che fisso, fanciulla, mi fissa:
se tenti di capirmi
divinamente consumati ,
sbriciolati come il platano malato
che schianta gemente
al primo vento.”

 (Matteo Mazzone)

fleur

E’ primavera, la stagione del rifiorire, del rinascere. I boccioli sfioriscono e i sorrisi, seppur velati di malinconia, tornano a risplendere e a colorare l’atmosfera. Nasce Ginevra, o rinasce. Mi rendo conto del trascorrere incessante del tempo e del suo non-ritorno. Tutto si riduce al momento, ad un istante che vola via subitamente. Ciò che ho detto e ciò che dirò, ciò che ho fatto e ciò che farò mai più si sono ripresentati, ma più si ripeteranno. Le mie parole, le mie azioni, i miei pensieri sono già passati. Tutto quello che ho respirato appena un secondo fa appartiene già al passato.

Il ricordo della giovinezza rimarrà per sempre, in eterno e da lì ripartirà il tutto, che è nulla. Dalle ceneri di grida bambinesche rinascerà la vita, la vera vita. Un percorso, un camminare consumando “quel che credi d’essere”, un procedere verso il luogo da cui tutto si genera, da cui anche tu sei stato generato. Il tempo della verità storica è limitato dalle date, dalle scadenze. Il tempo del mito è illimitato, non conosce confini, si alimenta incessantemente, mai si esaurisce. Il mio tempo si esaurisce nella parola e in ciò che vedo. Il mio tempo si alimenta nel silenzio e in ciò che mi proietto.

fluer 2Si apre uno squarcio nella mente, un taglio che fa trapelare un fatto quotidiano, insignificante ma in grado di generare un’infinità di significati. La parentesi in treno altro non è che un ingrandimento di realtà momentanea, destinato quindi a fuggire e a non ripetersi. Una voce meccanica, registrata informa i passeggeri del proseguimento del treno. Arriverà a… alle ore…: spazio e tempo sono fissati. Uno strusciarsi di braccia rende tutto più concreto e percettibile, almeno apparentemente. Ma è proprio dallo strofinarsi, dal consumarsi che mi rendo conto che tutto è destinato a corrodersi, ad attorcigliarsi, a formare nuvole evanescenti di aria che presto si disperderanno.

Si accumulano parole, azioni che rappresentano il mio essere, o meglio il mio esserci. I petali che si staccano da quel nulla primordialehousepian piano vanno a re-incollarsi, a ricomporre quel fiore di primavera che fiorì nella stagione bella. Tutto si deteriora, marcisce, ma rimane comunque una ginevra che scruta e osserva e crede, invano, di poterti comprendere. Nonostante il contatto stabilito tra petto e volto, tra luogo dove risiede il cuore, la concretezza, l’umanità e luogo dove risiede l’intelletto, il divino, l’ultraterreno, non vi è un modo possibile per la completezza dell’unione. Nel tentativo di capirmi, di procedere coscientemente verso il nulla, verso il tutto, non puoi altro che mostrarti vinta, a terra, sdraiata nella tua fiorente età che contrasta con la malattia e la morte di un maestoso albero. Il primo vento d’autunno ucciderà incurante i fiori della primavera, e tu ginevra ricorderai la beatitudine del non sapere, la spensieratezza dei ginocchi sfregati.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...