l’amore (non) esiste

unnamed

L’amore non esiste, è un cliché di situazioni tra due che non son buoni ad annusarsi come bestie, finché il muro di parole che hanno eretto resterà ancora fra loro a rovinare tutto.

E’ sicuramente una bella parola, una bella e “trita” parola. Usata, consumata, riciclata per cercare di definire qualcosa che, fortunatamente o meno, non può essere incasellato in alcuno schema di parole crociate. Intorno all’amore si è costruito, con lo scorrere del tempo e con l’evoluzione del pensiero, dell’arte, una sorta di aura luminosa e intoccabile, indiscutibile e indistruttibile.

Amore si traduce come trovarsi in coppia in specifiche situazione pre-costituite, pre-costruite: il bacio, la carezza, l’abbraccio, lo sguardo. La premeditazione di certi atteggiamenti provoca l’ingigantirsi del luogo comune il quale, inevitabilmente, precipita nella banalizzazione ed infine porta all’uccisione dell’amore. Nel rapporto si accumulano gesti e parole pre-determinate che si reggono su fondamenta fragili, inverosimili e condannate alla demolizione.

è il più comodo rimedio alla paura di non essere capaci a rimanere soli

Non c’è verità più giusta: l’amore è la via indicata da imboccare al bivio tra solitudine e qualcosadiindefinitobastanonesseresoli. Non siamo stati progettati per trascorrere la vita su un pianeta che accolga soltanto noi stessi perciò è presupposto inderogabile avere qualcuno al proprio fianco, nella propria testa. Il fatto è che l’essere soli, talvolta, non indica necessariamente una condizione a cui dover trovare riparo ad ogni costo, buttandosi a capofitto tra le braccia di qualcun’altro. La paura fa tremare, impedisce di pensare e di capire realmente ciò che si para davanti ai nostri occhi. Il solitario inforca volentieri un paio di occhiali per guardare vicino, il presente, per guardarsi dalle illusioni, e un altro paio per guardare lontano, il futuro, la falsa felicità dell’essere accompagnato.

non esiste fare i conti, accontentarsi piano piano di una vita mano nella mano

Se comunque si crede di aver trovato la metà combaciante, non è possibile pretendere che essa possa collimare perfettamente con le aspettative. In un compito di matematica dei sentimenti, il professore dovrà metterci un po’ di penna rossa in ogni esercizio. I conti non possono tornare, il grafico non può riuscire: l’amore è nemico della calcolatrice. Come gli sono nemici il progettare l’ideale della persona perfetta da tenere accanto o l’accondiscendere, l’adagiarsi, l’accontentarsi. Non ci sono compromessi, bisogna avere il coraggio di non scendere a patto con niente e nessuno. Il patto dell’amore non si può semplificare con una stretta tra due mani, la quale stipula un contratto tra due potenze. Di potente, in amore, eventualmente, vi è soltanto il battito di due organi.

i numeri da soli non riescono a spiegare. L’amore non esiste, esistiamo io e te.

Con l’affermazione “L’amore non esiste” credo si intenda che questa, chiamiamola, “cosa” c’è, ma non è plausibile riporla in un raccoglitore da deporre su una scaffalatura, inscatolarla per conservarla in dispensa. Non è un’etichetta. Non è una parola. Non è un numero. E’ una “cosa” che scaturisce dal profondo di qualcos’altro a cui, a loro volta, sono connessi altri oggetti, altre persone. Tanti hanno provato a spiegarlo. Assomiglia forse a un dio o a un essere soprannaturale: quando vuol far percepire la propria presenza, alza un vento leggero che muove delicatamente e all’unisono una distesa di fili d’erba verdissimi. Quella stessa distesa che accoglie il mio “io” e il tuo “te”.

Annunci

3 pensieri su “l’amore (non) esiste

  1. Il trio Gazzè-Fabi-Silvestri è pura meraviglia. È una canzone che mi ha fatto riflettere per un po’ quando l’ho sentita per la prima volta. Adesso che leggo il tuo post, ovviamente, mi trovo nuovamente con quei pensieri in lotta. Io vivo di momenti di pieno cinismo e di attimo di incondizionato amore per l’amore. Credo sia molto facile lasciarsi trasportare dai classici concetti ormai triti e ritriti. Esistono stereotipi per ogni cosa e l’amore non fa eccezione. Come hai detto tu, giustamente, è una divinità ormai. Penso che l’obbiettivo dei 3 cantautori sia stato quello di sdoganare un po’ quell’immaginario utopistico che è facile avere.
    Scusa lo sproloquio ma se c’è di mezzo Fabi mi esalto sempre un po’ troppo.

    • Condivido a pieno tutto ciò che hai detto. Ti ringrazio infinitamente per lo sproloquio. Innescare riflessioni è uno degli scopi per cui scrivo quindi vedere che l’invito è stato ben accolto rappresenta per me una gran soddisfazione! Fabi è pura poesia sempre

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...